Cimitero di Pioppo, per il Genio Civile non c’è falda idrica intaccata dal progetto

La relazione del Genio Civile dovrebbe chiarire se e come il costruendo cimitero possa interferire con eventuali falde acquifere

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Si fa sempre più febbrile l’attesa per il voto in Consiglio comunale della variante al PRG per la realizzazione del nuovo Cimitero di Pioppo, in contrada Renda. Mentre continuano le trattative politiche in vista del 9 febbraio,  avanzano le polemiche.

Il cimitero e la falda freatica

Le ultime si riferiscono al rischio che la presenza del cimitero possa interferire con i pozzi che si trovano nelle sue vicinanze. La polemica, innescata dal consigliere comunale Giuseppe Lo Coco, in particolare, riguarda pozzo Aglisotto, una fonte idrica la cui presenza è stata messa in luce da qualche anno ma che mai è stata sfruttata dal Comune di Monreale.

Intanto spunta una relazione del Genio Civile che dovrebbe chiarire se e come il costruendo cimitero possa interferire con eventuali falde acquifere presenti nell’area.  In una relazione il Genio Civile di Palermo dice che “è da escludere la presenza di falda idrica nel sottosuolo a causa della presenza della formazione di base impermeabile” e che non sono presenti “fattori di pericolosità geologica“. In sostanza, almeno secondo i tecnici regionali, il camposanto non rischierebbe di intaccare le acque circolanti nel sottosuolo. 

L’area è stata analizzata dai progettisti sia dal punto di vista geologiche, che geomorfologico e idrogeologico ma anche stratigrafico, litotecnico e geotecnico. E’ stata anche analizzata la risposta sismica locale. Secondo quanto viene riportato nella relazione dell’Ufficio del Dipartimento Regionale Tecnico,  “è da escludere a profondità significative la presenza di una falda freatica che possa in alcun modo interagire con le opere in progetto e la circolazione superficiale dell’area in oggetto”.

Cosa prevede il progetto del nuovo cimitero

Il progetto del parcheggio andrebbe a occupare circa 61mila mq, tra cimitero vero e proprio, parcheggio e verde. In tutto il progetto prevede la realizzazione di 278 edicole funerarie, servizi igienici, alloggio del custode. Previsti locali adibiti a uffici, archivi, una sala mortuaria e una sala autoptica. Il progetto prevede anche la costruzione di una piccola chiesa e un ossario sottostante. Saranno costruiti colombari tutto attorno al cimitero per circa 5mila loculi. Sarano presenti anche campi di inumazione. Tutti i manufatti saranno realizzati tramite l’impiego di fondazioni superficiali.

La geologia di Piano Renda

A Piano Renda affiorano terreni argillitico-marnosi circondati da brecce carbonatiche e calcareniti. Presenti anche elementi di falda e di natura eluviale. Piano Renda presenta un andamento geomorfologico regolare, privo di particolari fenomeni di dissesto. Il sottosuolo dell’area di progetto consiste in argille che sono da considerare impermeabili. Da ciò viene esclusa la presenza di una falda idrica. Il progetto prevede la realizzazione di opere di raccolta delle acque meteoriche e di scorrimento superficiale. Il progetto, inoltre, prevede una fascia di rispetto di 10 metri in corrispondenza di un impluvio che si trova nelle vicinanza dell’area interessata.

In bilico l’approvazione in Consiglio

Dal Consiglio potrebbe non arrivare il via definitivo all’opera.  Tanti i dubbi di alcuni gruppi politici e cittadini circa la reale convenienza della sua realizzazione. Associazioni, sindacati e il Comitato Pioppo Comune si dicono contrari all’opera. Sul web è spuntata anche una raccolta firme che ha già raggiunto le 240 adesioni. Il Movimento il Mosaico, schierato in maggioranza, ha già espresso la propria contrarietà. Qualche consigliere potrebbe decidere di astenersi dal voto, ad esempio l’ex sindaco Capizzi o i consiglieri dell’area Caputo. Insomma l’approvazione o la mancata approvazione sono ancora in bilico.

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