Monreale riceve dalla Regione 45mila euro per il Piano urbanistico generale

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Il Comune di Monreale riceve dalla Regione Siciliana fondi per 45.000 euro per la redazione del Piano urbanistico generale (Pug). L’ente si trova in sedicesima posizione nella graduatoria definitiva. In tutto sono sessanta i Comuni siciliani che riceveranno dalla Regione un contributo.

Il decreto firmato dal dirigente generale del dipartimento dell’Urbanistica completa l’attuazione di una norma promossa dal governo Musumeci e introdotta nell’ultima legge di Stabilità regionale, con cui l’assessorato del Territorio ha stanziato i primi 500 mila euro da distribuire a Comuni, consorzi di Comuni e Città metropolitane per sostenere le spese per la redazione, la revisione e la rielaborazione degli strumenti territoriali e urbanistici, dei piani attuativi e degli studi di settore specialistici affidati a professionisti, così come previsto dalla legge di riforma urbanistica.

«La Riforma urbanistica è stata un risultato eccezionale – afferma l’assessore al Territorio, Toto Cordaro – e il governo sta rendendo esecutivi i decreti attuativi consequenziali per renderla efficace. Uno riguarda proprio il sostegno alle amministrazioni locali per la redazione dei nuovi Pug che sostituiscono i vecchi Prg, contribuendo a risolvere le note difficoltà in tema di progettazione».
 
La misura prevede la concessione di un contributo fino al 30 per cento delle spese ritenute ammissibili (compensi ai professionisti o indennità ai componenti degli uffici comunali incaricati della redazione del Pug; compensi ai professionisti incaricati degli studi propedeutici, in particolare studi agricolo-forestale e geologico con riferimento agli aspetti idrogeologici e di compatibilità idraulica, studi demografici, socio-economico, valutazione ambientale strategica e della valutazione di incidenza ambientale), fermo restando la possibilità di richiedere un ulteriore finanziamento negli esercizi finanziari successivi. Le richieste di contributo sono state valutate sulla base di alcuni criteri di priorità: Comuni che decidono di redigere il Pug in forma associata, vetustà dello strumento urbanistico vigente, dimensione demografica, stato di avanzamento del Pug.

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