Quanti scudetti sono stati vinti da squadre del Sud Italia?

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Partiamo dall’albo d’oro della Serie A

L’albo d’oro del campionato italiano di calcio comprende 121 campionati italiani della massima serie, con il primo torneo disputato nel lontano 1898 e aggiudicato dal Genoa, guarda caso il club più antico d’Italia. Lo scudetto vinto dalla squadra ligure fu vinto in un quadrangolare, a cui parteciparono, oltre ai rossoblu, Internazionale Torino, Torinese e Ginnastica Torino. Il primo torneo a girone unico (9 squadre) invece, fu formulato nella stagione 1909/1910 e fu vinto dall’Inter. Dal 1913 al 1926 il titolo di campione d’Italia era assegnato con una finale tra Italia settentrionale e Italia centro-meridionale, tuttavia, si trattava di una mera formalità, visto l’ampio divario che c’era tra le squadre del nord e quelle del sud. Il primo campionato nazionale fu invece quello disputato nella stagione 1926/27, mentre il primo a girone unico (formula attuale) fu quello del 1929/30, vinto dall’Ambrosiana. 

Nonostante le differenze tra nord e sud si siano leggermente appianate, la storia ci ricorda che solo 9 scudetti sono stati vinti nel centro sud: tre scudetti del Napoli, tre scudetti della Roma, due scudetti della Lazio e uno scudetto del Cagliari. In pratica, se si pensa che cinque scudetti sono stati aggiudicati nella Capitale ed uno in Sardegna, si può tranquillamente affermare che l’unica squadra del Sud Italia in grado di vincere lo scudetto è il Napoli. 

Gli scudetti vinti nel centro-sud 

La prima squadra del centro-sud a vincere lo scudetto italiano è stata la Roma, capace di aggiudicarsi il titolo nella stagione 1941/42. La squadra giallorossa era allenata dall’ungherese Alfred Schaffer e trascinata da un giovanissimo Amedeo Amadei, capocannoniere della squadra con 18 reti segnate. La seconda squadra a riuscire nell’impresa di strappare il titolo nazionale all’egemonia del nord, è stato il Cagliari del 69/70, quando allenato da Manlio Scopigno e trascinato da Gigi Riva, capocannoniere del torneo con 21 reti, riuscì a lasciarsi alle spalle l’Inter di Heriberto Herrera. Nel 73/74 è stato il turno della Lazio, trascinata dall’indimenticabile Giorgio Chinaglia, bomber del torneo con 24 goal all’attivo. Sulla panchina dei biancocelesti sedeva il pisano Tommaso Maestrelli. Nella stagione 82/83 arriva il secondo scudetto della Roma, allenata dallo svedese Liedholm, maestro del calcio totale. Nell’86/87 è finalmente il turno del Napoli, allenato da Bianchi e trascinato dalla classe unica ed irripetibile di Diego Armando Maradona, fresco campione del mondo con la sua Argentina. Gli altri titoli sono stati gli scudetti del Napoli del ‘90 (Bigon) e del 2023 (Spalletti), quello della Lazio di Eriksson, Veron e Salas nel 2000, quello della Roma di Capello, Totti, Montella e Batistuta nel 2001. 

Come si pronostica uno scudetto?

Pronosticare uno scudetto è una scommessa di per sé molto complicata, in quanto si tratta di una giocata antepost a lunga scadenza. Tuttavia, bisogna precisare che non è obbligatorio puntare sulla quota scudetto ai ranghi di partenza, ma è possibile farlo in corso d’opera, quando il quadro del campionato è un pò più chiaro; in altre parole, sarebbe quasi si analizzano statistiche, opinioni e probabili quote in tempo reale, come nel caso delle sezioni delle scommesse live di Betway o portali simili, dove si aspetta di vedere l’atteggiamento in campo delle squadre prima prendere una decisione basati solo sui pronostici precedenti. 

Infine, quando si desidera puntare su una sfavorita, come ad esempio una squadra del sud, la quota può rimanere alta per diverso tempo. Ad esempio, fino a gennaio del 2023 erano ancora in molti ad essere scettici sullo scudetto del Napoli di Spalletti, in quanto il tecnico toscano non aveva mai vinto il titolo italiano e il capoluogo partenopeo non ci era mai riuscito senza il suo idolo Maradona, pur sfiorando l’obiettivo più volte nell’era De Laurentiis. 

Quando uno scudetto in Sicilia?

Per una delle regioni più popolose d’Italia come la Sicilia resta ancora oggi il rammarico di non avere in bacheca neppure uno scudetto. D’altra parte però, bisogna ammettere che attualmente sono solo 9 le regioni italiani che sono riuscite a portare il titolo nazionale nel proprio territorio. Comandano questa speciale classifica incontrastati il Piemonte e la Lombardia, rispettivamente con 52 e 28 titoli, seguite da Liguria ed Emilia a 10 e 7 scudetti. Il Lazio si ferma a 5, la Campania a 3, la Toscana a 2, Veneto e Sardegna si accontentano di un unico indimenticabile trionfo. Oltre alla Sicilia quindi, mancano all’appello Calabria, Basilicata, Puglia, Molise, Abruzzo, Umbria, Marche, Val D’Aosta, Trentino e Friuli Venezia Giulia. La squadra siciliana che più si è avvicinata ad accarezzare il sogno scudetto è stato sicuramente il Palermo, che in Serie A vanta due quinte posizioni e un sesto posto. Tuttavia, fu la squadra neopromossa di Francesco Guidolin ad associare il proprio nome a quello dello scudetto, almeno fino al fatidico infortunio del brasiliano Amauri. Il Messina è arrivato in settima posizione nel 2004/05, mentre il Catania, si è dovuto arrendere all’ottavo posto sia nel 64/65 che nel 2012/13. Il Monreale infine, prova a coccolarsi con i suoi giovani campioni di calcio a 5.

 

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