
MONREALE — Non sono bastati i profumi e i colori della vegetazione autunnale a coprire l’illecito. A Pioppo, frazione collinare di Monreale, i controlli delle forze dell’ordine si sono conclusi con l’arresto in flagranza di un uomo di 50 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici in materia di armi e stupefacenti.
L’operazione è scattata nell’ambito delle verifiche di routine disposte nei confronti di soggetti sottoposti a misure restrittive. Il cinquantenne si trovava infatti agli arresti domiciliari quando i militari dell’Arma, supportati dalle unità cinofile, hanno deciso di estendere il controllo anche alle aree esterne dell’abitazione.
È stato proprio il fiuto infallibile del cane antidroga e antiesplosivo a fare la differenza. L’animale ha insistito nel segnalare un punto preciso tra la fitta vegetazione del giardino, ignorando gli odori tipici della stagione.
Insospettiti dalla reazione del cane, gli operatori hanno passato al setaccio il sottobosco e le aiuole esterne, portando alla luce un vero e proprio arsenale e un quantitativo di stupefacente ben nascosti:
* Un barattolo di vetro contenente alcune dosi di hashish pronte per lo spaccio;
* Una pistola Beretta calibro 7,65 Browning, con la matricola abrasa per impedirne la tracciabilità;
* Un caricatore già inserito nell’arma, completo di 7 proiettili pronti all’uso;
* Un ulteriore involucro contenente altre 41 cartucce dello stesso calibro.
Alla luce del ritrovamento, per l’uomo è scattato immediatamente l’arresto in flagranza di reato per detenzione illegale di arma clandestina, munizioni e sostanze stupefacenti.
Dopo le formalità di rito, il cinquantenne è stato trasferito nel carcere Pagliarelli di Palermo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le armi e la droga sono state poste sotto sequestro e saranno sottoposte a ulteriori accertamenti balistici e di laboratorio per verificare se la pistola sia stata utilizzata in recenti episodi delittuosi nella zona.


