
Il territorio di Monreale rientra a pieno titolo nei piani di sviluppo previsti in Italia dal Gruppo Repower. Nei giorni scorsi, il vertice aziendale (Board of Directors) del Gruppo si è recato in visita ufficiale nella città normanna, dove ha incontrato il Sindaco Alberto Arcidiacono per avviare un importante piano di investimenti focalizzato sulle energie rinnovabili, con l’intento di coniugare la transizione energetica alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio agricolo, storico e sociale locale. Nel corso della permanenza a Monreale, i vertici della società hanno anche avuto l’occasione di ammirare da vicino le bellezze artistiche e culturali del centro, visitando il celebre Duomo e il Chiostro.
Il piano d’intervento firmato Repower per il Comune di Monreale si articola su tre grandi infrastrutture: due impianti già autorizzati (un parco eolico con una potenza di 39 MW e un impianto agrivoltaico da 28 MW) e un ulteriore progetto eolico da 39 MW, attualmente nella fase finale dell’iter autorizzativo. Tutti i cantieri prenderanno il via nel corso del 2027, con la previsione di mettere a regime le strutture entro il 2028.
La visione di Repower va oltre la semplice generazione di energia da fonti pulite per puntare a un’integrazione virtuosa con la vocazione agricola del territorio. L’iniziativa riprende il positivo modello già introdotto a Ciminna, dove un impianto agrivoltaico da 67 MW (capace di produrre oltre 120 GWh all’anno su circa 150 ettari) vede la pacifica convivenza tra i pannelli fotovoltaici, la pastorizia e le coltivazioni di ulivi, mandorli e grani antichi.
La sinergia progettuale si svilupperà lungo due direttrici chiave:
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Coinvolgimento sociale e agricolo: esattamene come a Ciminna, dove la continuità colturale è curata dalla cooperativa Rita Atria Libera Terra, anche a Monreale l’uso agricolo dei terreni coinvolti verrà affidato a una cooperativa legata al Consorzio Libera Terra.
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Tecnologia agrivoltaica: l’impiego dell’agrivoltaico (tramite strutture fisse e moduli a inseguimento monoassiale) scongiurerà qualsiasi contrasto tra produzione energetica e sfruttamento agricolo dei suoli, creando nuove prospettive per la sperimentazione sul campo.
Attraverso questa imponente stagione di investimenti, Monreale si impone come modello di transizione energetica partecipata, capace di generare valore duraturo e sostenibile per l’intera regione siciliana.


