
Palermo – Un teatro gremito, un silenzio carico di attesa e poi l’applauso lungo, sentito, istituzionale. Così il Teatro Massimo ha fatto da cornice alla Giornata dell’Orgoglio dell’Avvocatura Palermitana e alla cerimonia di accoglienza dei nuovi avvocati, evento che ha segnato uno dei momenti più solenni dell’anno forense.

Ospite d’onore il Presidente della Repubblica, Prof. Sergio Mattarella, la cui presenza ha conferito all’appuntamento un valore simbolico di altissimo profilo. Con la sua prensenza, il Capo dello Stato ha richiamato il ruolo costituzionale dell’avvocatura quale presidio imprescindibile dei diritti e delle libertà, sottolineando la funzione sociale della difesa come pilastro dello Stato democratico.
Ricordi, sorrisi e memoria professionale
Tra i passaggi più intensi della serata, quello dedicato ai ricordi degli anni di professione forense del Presidente. Sono stati i colleghi più anziani a condividere aneddoti e testimonianze legate alle prime esperienze in aula, restituendo con eleganza e ironia il volto umano dell’avvocato prima ancora che dell’uomo delle istituzioni. Episodi di udienza, dinamiche di studio e frammenti di vita professionale hanno strappato sorrisi e applausi, in un clima di autentica partecipazione.
Non sono mancati momenti di sincera emozione nel ritrovare amici e colleghi di un tempo, testimoni di una stagione professionale che ha segnato l’inizio di un percorso poi culminato ai vertici della Repubblica.
Nel corso della celebrazione è stato conferito un riconoscimento per i 50 anni di attività forense all’avvocato Renato Schifani, oggi Presidente della Regione Siciliana. Un omaggio a una lunga e significativa carriera professionale e istituzionale, salutato dalla platea con un caloroso applauso quale segno di stima per un percorso che ha intrecciato impegno forense e responsabilità pubbliche.
Cuore della cerimonia è stato il solenne giuramento dei nuovi avvocati, pronunciato dinanzi al Presidente della Repubblica in un contesto di straordinaria suggestione. Tra loro anche il monrealese Avv. Davide Ganci, dello Studio Legale Ganci Miceli, che ha prestato giuramento con evidente emozione, suggellata dalla stretta di mano del Capo dello Stato. Un momento di forte valore simbolico, vissuto sotto le volte di uno dei luoghi più iconici della città.
Al giovane professionista monrealese va l’augurio di una lunga e fiorente attività forense, ricca di soddisfazioni professionali, crescita umana e impegno al servizio della giustizia, nel solco dei principi di lealtà, competenza e tutela dei diritti che hanno animato la giornata celebrativa.
La giornata del 23 febbraio 2026 non è stata soltanto una cerimonia istituzionale, ma un momento di identità collettiva. L’avvocatura palermitana ha celebrato la propria storia e, al contempo, affidato ai giovani il compito di custodirne e rinnovarne i valori.
In un tempo in cui la professione forense è chiamata a confrontarsi con sfide complesse, l’evento ha ribadito con forza il ruolo centrale dell’avvocato nella tutela dei diritti fondamentali e nella tenuta democratica del Paese. Una serata intensa, ricca di memoria e prospettiva, che ha unito generazioni diverse nel segno dell’orgoglio e della dignità dell’avvocatura palermitana


