
Il prossimo 2 aprile 2026, la Città di Monreale celebrerà la Giornata Mondiale sull’Autismo con un’intera giornata dedicata alla sensibilizzazione, all’inclusione e al confronto. L’evento, patrocinato dal Comune di Monreale, si svolgerà in Piazza Guglielmo II nel cuore pulsante di attività ludiche, sportive e di approfondimento scientifico.
L’iniziativa è promossa dall’Assessore allo Sport ed Eventi, Salvatore Giangreco, in stretta collaborazione con l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Patrizia Roccamatisi, e vede il coinvolgimento attivo delle istituzioni scolastiche del territorio , che anche se in vacanza per le festività pasquali sono invitati a partecipare e di importanti realtà associative come Spazio Vitale e l’Associazione CRISS O.N.L.U.S.

La manifestazione prenderà il via alle ore 10.00 con l’apertura ufficiale alla presenza del sindaco Alberto Arcidiacono e delle altre autorità . Il programma è pensato per abbracciare diverse fasce d’età e necessità: Dalle 10.30 alle 13.00 la piazza si animerà con giochi di gruppo, percorsi sensoriali e laboratori creativi. In contemporanea, si terrà il mini torneo di calcio “Un Gol per l’Autismo”, un momento di sport integrato e festa. Nel pomeriggio(15.00 – 16.30), le attività proseguiranno con i laboratori sensoriali dedicati ai più piccoli. Dalle 16.30 – alle 18.00 nell’Aula Consiliare, si terrà un momento di dibattito e riflessione con l’intervento di professionisti del settore, volto a offrire supporto alle famiglie e approfondire le tematiche legate alla neurodiversità.La giornata si concluderà con i ringraziamenti istituzionali e il suggestivo “volo dei palloncini”, simbolo di speranza e libertà.
Per facilitare la partecipazione dei cittadini, è stato predisposto un servizio navetta gratuito che collegherà costantemente “Piazzale Florio” con “Piazza Guglielmo II”, garantendo un accesso agevole al centro storico.
“Questa giornata – dichiarano gli assessori Roccamatisi e Giangreco -non è solo una celebrazione, ma un impegno concreto che la nostra amministrazione assume per abbattere le barriere del pregiudizio e favorire una cultura dell’accoglienza”.


