
Monreale – “La scelta dell’assessore Lo Verso di non votare il bilancio comunale segna un passaggio politico grave e difficilmente giustificabile. Il bilancio non è un atto qualunque, ma il provvedimento cardine attraverso cui un’Amministrazione definisce priorità, servizi e investimenti per la città. Non sostenerlo equivale, nei fatti, a sfiduciare l’azione di governo di cui si è parte”. Lo dichiara il consigliere comunale Sandro Russo (Pd).

Secondo Russo, “la mancata espressione di voto rappresenta una rottura politica evidente e pone una questione che non può più essere elusa: è ancora compatibile la permanenza di Lo Verso in Giunta? La risposta, sul piano della responsabilità istituzionale, appare una sola. La vicenda assume contorni ancora più delicati considerando che l’assessore appartiene al Mosaico, forza politica che sostiene l’attuale maggioranza ed è politicamente vicina al deputato regionale di Forza Italia Marco Intravaia, presidente del Consiglio comunale. Un atteggiamento del genere certifica una frattura interna alla coalizione e mina la credibilità dell’intero assetto di governo”.
“In democrazia, la coerenza non è un optional. Un assessore che non condivide il bilancio ha il dovere politico di trarne le conseguenze fino in fondo. Restare in Giunta senza sostenere l’atto più importante dell’Amministrazione significa occupare un ruolo di governo senza assumersene le responsabilità. Per questo, le dimissioni di Lo Verso non rappresenterebbero un gesto estremo, ma l’unica scelta politicamente corretta. Ogni altra soluzione – silenzi, distinguo o ambiguità – rischia di trascinare Monreale in una crisi strisciante, indebolendo l’azione amministrativa in un momento in cui la città avrebbe invece bisogno di stabilità, chiarezza e una guida coesa”.


