
MONREALE – Doveva essere il fiore all’occhiello della riqualificazione urbana, si sta trasformando in un calvario per residenti e commercianti. Il cantiere di Piazzetta Vaglica, nel cuore pulsante di Monreale, non trova pace. La data di fine lavori è slittata ancora: la nuova “X” sul calendario è fissata al 15 aprile 2026. Una scadenza non casuale, calcolata al millimetro per “salvare” la 400esima edizione della Festa del Santissimo Crocifisso, evitando che la processione transiti in mezzo a transenne e calcinacci. A sollevare il velo sulle criticità è il consigliere comunale Sandro Russo, che ha protocollato un’interrogazione urgente indirizzata al sindaco e alla giunta.

Il documento, datato 26 gennaio, è un atto d’accusa contro la gestione delle tempistiche e la comunicazione istituzionale. «Ad oggi i lavori risultano non ultimati, con conseguenti disagi per residenti, attività commerciali e cittadini», tuona Russo. Il consigliere punta il dito contro la mancanza di trasparenza: le informazioni sulle cause dello stop e sulle proroghe arrivano “in maniera frammentaria”, lasciando i cittadini nell’incertezza.
Il protrarsi del cantiere, che coinvolge anche via Roma e via Santa Maria Nuova, sta mettendo a dura prova l’economia della zona. Le transenne limitano la mobilità, soffocano le vetrine e rendono la vita difficile a chi in quell’area ci abita. Russo chiede conto di tutto: vuole sapere “quali siano le motivazioni tecniche o economiche” dietro l’ennesimo rinvio e, soprattutto, se questo “elastico” temporale stia costando soldi extra alle casse comunali.
La proroga al 15 aprile suona come un ultimatum. La ditta deve correre per restituire decoro al centro storico prima dell’evento più atteso dell’anno. Ma nell’interrogazione si chiedono garanzie: c’è una “data certa” o ci saranno altre sorprese? E soprattutto, sono previste sanzioni per l’impresa in caso di ulteriori ritardi? La risposta dovrà arrivare, scritta e orale, nel prossimo Consiglio comunale.


