
Monreale – Gli assessori del Comune di Monreale Giulio Mannino e Riccardo Oddo, insieme alla vicepresidente del Consiglio Comunale Antonella Giuliano, hanno inviato una diffida formale ad AMAP S.p.A. per chiedere la sospensione immediata degli addebiti per la depurazione delle acque nelle frazioni di Pioppo e Grisì. Il motivo è semplice quanto dirompente: in quelle zone non esistono impianti di depurazione.

I residenti di Pioppo e Grisì pagano da anni una quota in bolletta per un servizio che non hanno mai ricevuto. Un paradosso che i tre rappresentanti dell’amministrazione monrealese hanno deciso di affrontare per via formale, citando la sentenza n. 335 del 10 ottobre 2008 della Corte Costituzionale: la tariffa di depurazione è dovuta solo se il servizio viene effettivamente erogato. Se l’impianto non c’è, l’addebito non ha base giuridica.
Nella diffida, Mannino, Oddo e Giuliano hanno chiesto ad AMAP due cose precise: bloccare subito l’applicazione della componente tariffaria per la depurazione a tutte le utenze attive nelle due frazioni, e restituire — o compensare in bolletta — le somme versate indebitamente fino ad oggi.
Le parole dei firmatari non lasciano spazio a interpretazioni: “Non è accettabile che i cittadini paghino per un servizio di cui non usufruiscono. Abbiamo diffidato ufficialmente AMAP affinché cessi questa imposizione ingiustificata e proceda senza indugi al ristoro di quanto versato. Restiamo in attesa di un riscontro immediato per sanare questa disparità di trattamento.”
La palla passa ora ad AMAP S.p.A., che dovrà rispondere alla diffida. L’esito della vicenda potrebbe riguardare un numero significativo di famiglie residenti nelle due frazioni collinari di Monreale, in attesa di sapere se e quando otterranno il rimborso di quanto versato nel tempo.


