
di Tonino Russo (ex deputato PD)

Chi abita nei pressi di via Archimede bassa, a due passi dalle scuole Novelli e Veneziano, quotidianamente vive il dramma del traffico e soprattutto l’impossibilità di trovare parcheggio. In realtà, tolta l’estate, il problema è presente tutto l’anno e in qualsiasi fascia oraria.
Eppure una soluzione a portata di mano ci sarebbe. Spesso, soprattutto in passato, se ne è parlato. Recentemente invece questa amministrazione tende a scartare ogni discussione su soluzioni concrete e serie. Chissà perché? Allora proviamo ad aprire la questione. Sotto lo spiazzo dell’ingresso della palestra Veneziano, c’è un terreno classificato zona bianca, che potrebbe vedere la realizzazione di un ampio parcheggio di circa 100 posti. Sarebbe senz’altro una soluzione ragionevole ma l’amministrazione non sembra essere interessata ad affrontare e risolvere il problema. In un siffatto contesto, occorrerebbe una visione e una volontà chiara dell’amministrazione per imbastire un percorso virtuoso tenendo conto di tutte le esigenze a partire da quelle della collettività. Invece, in danno e sfregio alla necessità di costruire posti auto al servizio dell’intera città, l’amministrazione Intravaia – Arcidiacono manifesta una tale confusione da crea stagnazione e immobilismo. Su quali siano le cause ognuno può indagare e farsi un’idea.
Conseguentemente, di recente, lì ognuno dei proprietari ha cominciato a fare a modo proprio, al fine di valorizzare le potenzialità della propria fetta di terreno. Due anni fa sembrava che qualcosa si stesse muovendo. Alla vigilia delle elezioni, esattamente il 21 dicembre 2023, l’amministrazione Intravaia Arcidiacono approvava una delibera di giunta per acquistare (e non espropriare) la sola striscia centrale di terreno di complessivi 541 mq. Considerando che questa già piccola porzione è tagliata in mezzo da una stradina larga tre metri, corte comune indivisibile dei proprietari dell’intero originario lotto, si comprende la portata folle di certe decisioni amministrative. Per completezza si allega la suddetta delibera di giunta (Allegato delibera).
L’atto di giunta appena approvato, con la formula di “esecuzione immediata”, fu sventolato difronte ai trecento anziani del centro, tra un pasticcino e un facsimile elettorale raccontando che da via Epifanio la strada sarebbe giunta fino al cancello della loro sede, consentendo così il passaggio anche per i portatori di handicap e la sosta per le ambulanze, necessarie per poter tenere il centro aperto in sicurezza e con accessibilità a tutti.
Ovviamente, passate le elezioni, non se n’è fatto niente. Ma c’è di più, pur in vigenza della delibera approvata, il terreno a settembre 2025 è stato acquistato da un imprenditore con l’intenzione di farne un parcheggio.
E l’amministrazione? L’amministrazione Intravaia Arcidiacono forse distratta, di certo è rimasta muta. Mi chiedo: Possibile che l’amministrazione ed il privato acquirente non conoscessero i loro passi reciproci in questa vicenda? Come mai uno compra un terreno su cui è deliberato l’acquisto della giunta comunale? Come mai l’amministrazione non dice nulla e non mostra più l’interesse che prima aveva portato a deliberarne l’acquisto? Sarebbe bello conoscere il parere del sindaco Alberto Arcidiacono detto “cado dalle nubi”, o del presidente Intravaia “ma viu a larga”. Sono però certo che rimarranno in silenzio.
Ancor più strano appare che a tale acquirente privato ad agosto 2025 (ancor prima che ufficialmente diventasse proprietario) sia stato intimato di ripulire l’area dalle sterpaglie, visto l’alto rischio di incendi. Da buon imprenditore, il nuovo proprietario, mostrando grande efficienza, in pochi giorni ripulì con una pala meccanica l’intera area. Anzi, andò perfino oltre, ripulì i terreni di altri proprietari limitrofi, fino a quel momento non comparsi. Nasce dunque qualche diatriba e l’esigenza di misurare esattamente i confini tra le parti. Qualcuno incomincia forse a sentire puzza di fregatura.
Da un giorno all’altro, come un grande fungo, sul viottolo di fortuna usato dagli anziani per giungere al centro, spunta un mini container ad ostruirne completamente l’accesso. Sarà stato casuale, ma contemporaneamente il sindaco si premura di chiedere al condominio di via Archimede 32 di poter consentire il passaggio degli anziani dal proprio triangolino di terreno, quasi fosse una alternativa “all’embargo” incidentalmente operato dal privato.
Infine, venerdì u.s., ennesimo colpo di scena: lungo via Nicolò Spedaleri, strada di passaggio che porta da “Tanino il lavaggista”, spuntano buchi e paletti per recintare il terreno. Si tratterebbe di ridurre la strada di quasi due metri di larghezza. Certo non si può pensare che il nuovo proprietario del terreno che l’ha soffiato sotto il naso all’amministrazione possa essere impazzito. Anzi, è probabile che avrà qualche pezza d’appoggio. Allora la domanda è: chi tutela gli interessi dei cittadini monrealesi? Probabilmente, al momento l’intervento tempestivo del buon Giuseppe Di Verde, assessore al ramo, ha scongiurato il peggio. Ma, tutti capiscono che la vicenda non si chiuderà così e sorge il ragionevole dubbio su cosa voglia fare la giunta comunale. Io, che sono più spregiudicato e cattivo, arrivo a chiedermi: ma non è che Arcidiacono ed Intravaia vogliano impiantare su quei terreni una coltivazione di banane, estetica sintesi del sincretismo culturale della loro esperienza amministrativa? Il titolo di comune delle banane, stiano certi, sarebbe assicurato!


