
MONREALE – Garantire il diritto alla salute ed evitare che l’imminente avvio dei lavori di ristrutturazione del Presidio Ospedaliero “Ingrassia” di Palermo si trasformi in un grave disservizio per un intero territorio. Con questo obiettivo, i Sindaci dei Comuni aderenti al Consorzio Sviluppo e Legalità hanno inviato un’accorata e formale nota al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
I Sindaci – Gianluca Raccuglia (Altofonte), Luigi Cino (Camporeale), Walter Rà (Corleone), Alberto Arcidiacono (Monreale), Pietro Rao (Partinico), Rosario Petta (Piana degli Albanesi), Giuseppe Palmeri (Roccamena), Vito Cannella (San Cipirello) e Giuseppe Siviglia (San Giuseppe Jato) – pur riconoscendo la fondamentale importanza degli interventi di riqualificazione per la struttura ospedaliera, richiamano l’attenzione sulle inevitabili criticità che una chiusura o un ridimensionamento comportabili per i cittadini.
L’Ospedale “Ingrassia” rappresenta un punto di riferimento sanitario essenziale per oltre 100.000 persone residenti nei Comuni del comprensorio.
Un’eventuale sospensione delle attività colpirebbe in particolar modo le fasce più vulnerabili della popolazione: anziani, soggetti affetti da patologie croniche e quanti necessitano di cure tempestive.
I rappresentanti delle comunità locali evidenziano come il semplice spostamento delle attività verso altre strutture palermitane, in assenza di un preventivo potenziamento di queste ultime, rischi di paralizzare l’intera rete sanitaria cittadina, con un drammatico allungamento delle liste d’attesa e un sovraffollamento dei pronto soccorso.
I Sindaci chiedono pertanto al Presidente Schifani e all’Assessorato Regionale della Salute Marcello Caruso di Individuare soluzioni logistiche e organizzative per garantire la continuità delle prestazioni sanitarie essenziali presso l’Ingrassia per tutta la durata dei lavori. Ed ancora una Programmazione integrata: Verificare la reale capacità ricettiva delle altre strutture ospedaliere prima di qualsiasi rimodulazione dei servizi. infine i primi cittadini chiedono di istituire un Tavolo di confronto urgente: Promuovere un incontro con le istituzioni locali e gli organismi sanitari competenti per individuare risposte concrete e condivise.
«Confidiamo nella sensibilità del Presidente Schifani e nelle istituzioni regionali» – si legge nella nota condivisa dai Primi Cittadini – «affinché il processo di modernizzazione della struttura proceda di pari passo con la salvaguardia del diritto alla salute e della continuità assistenziale per tutti i nostri cittadini».


