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Violenza sulle donne, inaugurata una stanza per le denunce protette alla caserma di Monreale

Inaugurata a Monreale "Una stanza tutta per sé" per accogliere e proteggere le donne vittime di violenza di genere
Ultimo aggiornamento: 25/03/2026 - 14:20
scritto da Redazione
Pubblicato il 25/03/2026
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5 Min Read
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MONREALE 25 MARZO 2026- A Monreale, in memoria di Sara Campanella, Marisa Leo, Giulia Cecchettin e di altre donne vittime di violenza di genere, è stata inaugurata stamattina “Una Stanza tutta per sè” al Comando Carabinieri della cittadina normanna, alle porte di Palermo. “Un presidio di ascolto protetto per accompagnare il momento della denuncia”, il leit motiv dell’iniziativa nata dalla sinergia tra il Comando Provinciale dei Carabinieri guidato dal Generale di Brigata Luciano Magrini e il Soroptimist Club Palermo presieduto da Patrizia Correnti, nell’ambito di un protocollo d’intesa nazionale volto ad offrire un rifugio sicuro alle donne che trovano il coraggio di denunciare.

Il Comandante del Gruppo di Monreale, Tenente Colonnello Gennaro Petruzzelli,dopo aver rivolto un indirizzo di saluto alle Autorità presenti, ha sottolineato che: “Per contrastare la violenza di genere, le indagini da sole non bastano: servono sinergie istituzionali solide. La nostra collaborazione ultradecennale con il Soroptimist International d’Italia, recentemente rinnovata con un Protocollo d’Intesa, ne è l’esempio concreto. ​Punto cardine di questa unione è il progetto ‘Una stanza tutta per sé’: spazi per l’ascolto protetto finanziati dal Soroptimist e allestiti all’interno delle caserme. Questi locali, privi di formalismi istituzionali e studiati nei minimi dettagli cromatici e d’arredo, nascono per accogliere le vittime in un ambiente rassicurante, lontano dalla freddezza di un ufficio di polizia. ​Non si tratta solo di una stanza fisica, ma di un perimetro di diritti e garanzie. Solo unendo le forze tra istituzioni e società civile possiamo restituire fiducia alle vittime, abbattendo il muro del silenzio e trasformando la denuncia nel primo, vero passo verso la libertà.”

Donati dalle socie del Soroptimist, oltre agli arredi, anche un computer e altro materiale informatico. ” È la sesta stanza che il Soroptimist Club di Palermo- dice la presidente Patrizia Correnti- inaugura nel territorio palermitano con l’Arma dei Carabinieri, segno di una presenza costante del nostro comune impegno verso le donne che nella maggior parte dei casi non hanno il coraggio di denunciare. La donazione del computer di ultima generazione e di altro materiale informatico, tra cui un masterizzatore, permetterà di migliorare le attività della stanza, facilitando la raccolta delle dichiarazioni e l’accesso a strumenti digitali, rafforzando così il ruolo della “Stanza Tutta per Sé” come presidio di sicurezza, ascolto e tutela”.

Il taglio del nastro della “stanza” è stata l’occasione per raccogliersi in un momento di preghiera tenuto dal S. E. Rev.ma Gualtiero Isacchi, Arcivescovo di Monreale con Mons. Nicola Gaglio, parroco della Basilica Duomo di Monreale.

“L’inaugurazione di oggi presso il Comando del Gruppo Carabinieri di Monreale di “Una stanza tutta per sé’, – ha detto il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono- e’ un gesto di grande attenzione per la rete di protezione che il territorio di Monreale vuole e deve garantire alle donne vittime di violenza.Voglio ringraziare sentitamente la Presidente Patrizia Correnti e tutte le socie del Soroptimist Club di Palermo per la sensibilità e la concretezza dimostrate. Il loro impegno, unito alla storica dedizione dell’Arma dei Carabinieri, dimostra quanto sia potente la sinergia tra associazionismo e istituzioni. Ringrazio il Generale Magrini e il Tenente Colonnello Petruzzelli per aver aperto le porte della ‘caserma’ rendendola un luogo ancora più umano e vicino ai bisogni dei più fragili.Monreale è una cittadina che affonda le radici nella bellezza e nella cultura, ma la vera bellezza di una comunità si misura dalla sua capacità di proteggere e valorizzare ogni persona. Questa è un presidio di libertà e speranza che onora la nostra città”.

“Una stanza tutta per sé” è un ambiente protetto che tende a trasmettere una sensazione di accoglienza differente da quello istituzionale che usualmente circonda chi deve esternare le proprie sofferenze. All’interno vi sono anche dei giocattoli per i bambini, spesso testimoni dei maltrattamenti subiti dalle madri.
All’inuagurazione hanno partecipato il Ten. Col. Gennaro Petruzzelli, Comandante del Gruppo Carabinieri di Monreale, il Cap.Niko Giaquinto, Comandante della Compagnia Carabinieri di Monreale, le socie del Soroptimist Club di Palermo, il presidente del consiglio comunale di Monreale, Marco Intravaia, l’assessore alle Attività Sociali del Comune di Palermo, Mimma Calabrò e Ina Modica, presidente dell’associazione Donnattiva.
La crescente sensibilità del tema è un segnale di concreta apertura nei confronti delle vittime della violenza di genere, le quali vengono accompagnate passo dopo passo in questo percorso dai militari della della “Rete Antiviolenza dei Carabinieri di Palermo”.

TAGGED:carabinieriMonrealeSoroptimistviolenza di genere
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